E’ una spesa ordinaria o straordinaria?

Gentile avvocato, abito in un appartamento in affitto. Le utenze domestiche sono intestate al proprietario che paga le fatture da me successivamente rimborsate attraverso bonifico bancario. Nella bolletta per la fornitura di gas dell’ultimo bimestre 2013, l’Eni – oltre il consumo del gas – ha fatturato “oneri diversi dalla fornitura” per un totale di 48,80 € (40 € + IVA). Ho telefonato al gestore per sapere di cosa si trattava e mi è stato risposto che l’importo riguarda l’accertamento documentale dell’impianto gas da parte dell’idraulico relativamente alla documentazione inviata dal proprietario dell’immobile (normativa 40/04). Chi deve sostenere la spesa? Io o il proprietario? Cordiali saluti

Bisogna valutare se si tratta di una spesa ordinaria o straordinaria: se ordinaria spetta a te come inquilino, se straordinaria al proprietario.

Purtroppo, così come formulato, non posso rispondere in maniera più dettagliata al quesito in quanto non mi è possibile far nessun tipo di valutazione.

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Posso lasciare in eredità la pensione di reversibilità?

Gentile avvocato, mia madre è titolare di una pensione di reversibilità e vive con mia sorella che ha un bambino di tre anni. Vorrei sapere se, alla sua morte, mia madre può lasciare la pensione di reversibilità a suo nipote. Quali requisiti servono? Invalidità del bambino (che percentuale)? Nel frattempo il bambino deve essere stato a carico della nonna? E’ possibile anche se la madre lavora? Cordiali saluti,

La pensione di reversibilità è un’erogazione da parte dello Stato a favore de famigliari del beneficiario non un bene personale del de cuius: si può disporre per testamento solamente dei beni di cui una persona è proprietario.

Per le altre domande, ti rimando all’apposita pagina INPS.

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Problemi con l’INPS

Preg.mo Avv. Sammarchi, voglio proporLe un quesito: “Mia sorella con domanda del 31/01/2011 ha ricevuto dall’INPS il rimborso della contribuzione indebitmente versata per gli anni 2001 al 2007 per complessvi E. 11.051,96, olre agli interess di E. 7,87 per il periodo dal 25/03/2011 al 15/04/2011. Secondo i  miei calcoli spettano gli interessi di E. 3.231,30 già detratti E. 7,87 che l’INPS ha riconosciuto. Fatta richiesta all’INPS in data 07/06/2011 questo ha disposto il rigetto dell’istanza IN DATA 10/05/2012″. Domande: 1) Mia sorella ha diritto a tutti gli interessi di E. 3.231,30? Come devo comportarmi con l’INPS? devo scrivere  o effettuare il ricorso giurisdizionale al T.A.R. o in alternativa al Capo dello Stato? Per fare ricorso al T.A.R. SI DOVEVA PROCEDERE ENTRO 60 GIORNI; AL CAPO DELLO STATO, invece, ENTRO 120 GIORNI DALLA DATA DEL 10/05/2012. Cosa mi consiglia di fare in alternativa?

Innanzittutto mi preme precisare che in questa sede io non fornisco nè consigli nè consulenze: per fare questo è necessario uno studio approfondito della materia che non può certamente avvenire in sede di blog. Pertanto, per nessun motivo, dovrai intendere la mia risposta come un consiglio.

La prima cosa da leggere con attenzione è la sentenza: se in questa è stato stabilito che la parte soccombente debba versare anche gli interessi, la sentenza costituisce già titolo per richiederli.

In questo caso, anzichè fare ricorso o altro, potrebbe essere sufficiente notificare un precetto per il capitale e gli interessi, come stabilito in sentenza.

Valuta la questione assieme al legale che vi ha seguito nella causa.

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Successione tra fratello e cugini

Vorrei avere risposta sulla seguente questione: muore una persona che non ha coniuge, non ha figli ne genitori ne nonni, ma solo un fratello. Se nel frattempo il fratello muore, la eredita della persona va automaticamente ai figli del fratello morto prematuramente, oppure hanno diritto anche i cugini della persona? Grazie e cordialità

I figli ereditaranno la quota del padre in quanto eredi per rappresentazione ex art. 467, comma 1, cod. civ. (“La rappresentazione fa subentrare i discendenti [legittimi e naturali] nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l’eredità o il legato”).

La materia è regolata anche dall’art. 572 cod. civ. che stabilisce che “Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea.
La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado“.

Come vedi la norma è molto chiara e stabilisce che gli altri parenti (tra cui i cugini) ereditano solamente se non ci sono altri parenti di grado più prossimo.

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Rinuncio all’eredità o accetto con beneficio di inventario?

Salve, mio padre è deceduto circa 2 settimane fa. gli ipotetici eredi siamo io, mio fratello e mia madre. mio padre aveva un debito con equitalia (multe,ici, imu,tasse comunali,irpef) ancora da quantificare (probabilmente intorno ai 20mila euro) ed aveva anche debiti con finanziarie intestate a lui. l’unico bene presente è la casa che comunque è sotto mutuo inpdap mai stato pagato (solo 2-3 rate iniziali) pertanto soggetta in futuro ad esecuzione. Il quesito che le pongo è se convenga del tutto rinunciare all’eredità o accettarla con beneficio di inventario mantenendo così i diritti sulla casa (nell’ipotesi di venderla e sistemare qualcosa). Inoltre le chiedo com’è la posizione di mia madre, nel senso che l’ici era cointestata essendo cointestato appunto il suddetto immobile. ed infine: le finanziarie personali di mio padre potrebbero rivalersi su di noi? Le faccio i complimenti per il sito e la ringrazio anticipatamente per il suo utile servizio.

Grazie per i complimenti.

E’ bene chiarire che tutti i debiti di tuo papà entrano nella successione, quindi anche le finanziarie.

Quanto all’opportunità di rinunciare alla massa ereditaria ovvero ad accettare con beneficio di inventario è una valutazione che dovete fare voi, conti alla mano, in questo non posso aiutarvi.

Vi conviene sedervi e fare i conti dei debiti e delle attività e decidere cosa sia meglio.

C’è da dire che con l’accettazione con beneficio non rischiate nulla, tuttavia con la rinuncia risolvete ogni problema all’origine ma dovete farla in tempi brevi lasciando anche la casa coniugale.

Insomma, ogni soluzione ha i suoi pro e i suoi contro che solo voi potete valutare nel modo migliore.

De l’ici era cointestata, anche in caso di rinuncia, tua mamma la dovrà comunque pagare.

In bocca al lupo.

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Successione delle zie

Egregio signore, Per cortesia, può darmi un informazione per una successione di 2 zia decedute : Niente testamento per tutte due La prima zia : conto corrente ,diversi titoli,e una assicurazione vita La seconda zia : una casa, buoni fruttiferi Eredi : una sorella delle zie decedute, e noi siamo 7 nipoti di 4 fratelli morti come va divisa l eredita,in parte uguale ?? Vi ringrazio per la risposta

Per la cronaca, sono una donna! ;-)

Come detto diverse volte in questo blog, in casi come il tuo, la massa ereditaria si divide per il numero dei fratelli (vivi+morti) del de cuius.

Nel caso in cui, alcuni fratelli siano deceduti, subentrano alla loro quota i discendenti legittimi (figli, nipoti, …), ex art. 467 cod. civ. che stabilisce che “La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l’eredità o il legato”.

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Se accetto l’eredità, accetto anche i debiti?

Salve Avvocato, Le scrivo per chiederle un’informazione per quanto riguarda un autoveicolo intestato a un mio zio defunto che non ha figli nè moglie, gli eredi sono due sorelle, un fratello, e una cognata che ha 4 figli, ora vorremmo fare un passaggio di proprietà a uno degli eredi e ci è stato detto che dobbiamo fare l’accettazione dell’eredità prima. La nostra domanda è questa: se lo zio aveva dei debiti con Equitalia e non pagava i bolli della macchina, accettando un autoveicolo si accettano tacitamente anche gli altri debiti accettando la macchina di sua proprietà? Ringraziamo sin da ora

Certamente, nel momento in cui si accetta una eredità sia accettano sia le attività (beni) che le passività (debiti).

Ovviamente, non puoi rinunciare ad una parte di beni per rinunciare anche ai relativi debiti, in sostanza non puoi rinunciare alla macchina per rinunciare ai debiti che avete nei confronti di Equitalia.

Se si accetta, si accetta tutto; se si rinuncia, si rinuncia a tutto.

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