Mi spetta parte dell’indennità di mio figlio?

Gent.mo Avvocato, le espongo il mio caso: sono divorziato da mia moglie dal 2005, l’unico figlio è disabile al 100% con diritto all’”indennità di accompagnamento”. Io verso quanto previsto nella sentenza a titolo di mantenimento, ma le richieste della mia ex sono sempre più pressanti. Visto che due mesi all’anno il bambino vive con me e sostengo tutte le spese è possibile che l’importo dell’indennità di accompagnamento mi spetti per i due mesi invece che essere introitata per tutti I 12 mesi dalla mia ex? Nelle condizioni di divorzio non si accenna a questa situazione Grazie

Se non è previsto dalla sentenza di divorzio, tenderei ad escluderlo. Considera che anche quando tuo figlio è con te – salvo che la sentenza disponga diversamente – sei tenuto al mantenimento in virtù del fatto che il mantenimento viene inteso in senso annuale e corrisposto mensilmente.

Dovresti chiedere una modifica delle condizioni di divorzio per ottenere il risultato che vuoi.

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I beni donati entreranno in successione?

Salve… espero lei mi possa aiutare a togliermi qualche dubbio… Mio marito a ricevuto in donazione dai suoi fratelli e da suo papà la quota che avevano ereditato della casa alla morte di mia suocera… noi siamo in comunione dei beni ma ho letto sempre nel suo blog che le donazione non entrano nella comunione dei beni… il mio dubbio è che un giorno che Dio non voglia mio marito non ci sia più se io e miei figli saremmo tuttelati? nel senso la casa data in donazione poi diventa succecione ho possono impugnarla i suoi fratelli ho adiritura suoi nipoti figli dei suoi fratelli.? la ringrazio per la sua risposta.

Il fatto che un bene rientri o meno nella comunione dei beni sono atti patrimoniali tra vivi.

Le successioni sono un altro paio di maniche che non vengono influenzate da donazioni, comunione e separazione dei beni.

Pertanto, un domani tu ed i tuoi figli erediterete i beni di tuo marito secondo quanto indicato nella mia scheda pratica.

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Posso sospendere il mutuo anche se ho un garante?

 Illustrissima e stimatissima Avvocata.Le porgo la mia domanda (era da tanto che ne volevo fare una).Io e mio marito stiamo pagando il mutuo di casa. Quando la comprammo,mio suocero ci fece da garante (non so se si dice cosi). Oggi mio marito e’ senza lavoro,e il mio misero stipendio non ci permette di pagare il mutuo (o mangiamo o paghiamo il mutuo). Abbiamo chiamato la banca per chiedere se potevamo sospenderlo,in attesa di tempi migliori,e loro ci hanno detto di compilare un modulo e che poi valuteranno la richiesta.Il mio dubbio e’….Potrebbero  rispondere “picche” e dire ” bhe,voi non potete pagare…paga il suocero le rate”?????? Grazie ,Illustrissima e Stimatissima Avvocatessa.  :)  :) :) :) :)

La sospensione della rata del mutuo è concessa ai proprietari di immobili purchè adibiti ad abitazione principale con mutui:

  • di importo erogato non superiore a €250.000;
  • in ammortamento da almeno un anno;
  • Il cui titolare abbia un ISEE non superiore a 30.000€.

La sospensione è subordinata a uno di questi eventi:

  1. Perdita del rapporto di lavoro sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.
  2. Perdita del rapporto di lavoro parasubordinato.
  3. Insorgenza di condizioni di non autosufficienza (quali, ad esempio, handicap grave dell’intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo).

Il Ministero specifica che in casi di mutuo cointestato, gli eventi possono riferirsi anche ad uno solo dei mutuatari.

Mi preme precisare che la sospensione della rata del mutuo per la prima casa non può essere richiesta per:

  1. Ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario.
  2. Fruizione di agevolazioni pubbliche.
  3. Un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui al punto 1. e 2..
  4. Appartamento di lusso che rientra in categorie catastali A1, A8 e A9

Attenzione, però, che sembra che la sospensione della rata del mutuo per un periodo non superiore a 18 mesi sia soggetta al pagamento degli interessi quando il mutuo tornerà a decorrere, quindi bisogna valutare concretamente se conviene farlo (qui consiglio di chiedere delucidazioni alla propria banca).

Nel caso in cui ci sono garanti del mutuo, bisogna allegare una dichiarazione dei garanti con cui manifestano la volontà di mantenere la garanzia.

Come puoi vedere, sembra che la presenza di un garante di per sè non basti per negare la sospensione del mutuo, tuttavia in queste cose le banche hanno comunque un certo margine di discrezionalità per cui sicurezze non posso fornirtele.

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Sono erede della seconda moglie di mio papà?

salve vorrei farle una domada riguardante l’asse ereditario di mio padre. Mio padr ha avuto due figlie dal primo matrimonio ) io e mia sorella, poi si è risposato ed è nata un’altra figlia. La madre di mia sorellastra ha anche altre due figlie nate da un precente matrimonio. Mio padre ha acquistato la sua casa dopo aver contratto il secondo matrimonio(in separazione dei beni) cosa succederebbe alla morte di mio padre a questa casa? Mi sembra di aver capito che metà spetta alla moglie e l’altra metà alle tre figlie, e alla morte della sua seconda moglie che fine la sua parte? Spetta tutta alla figlia nata da mio padre o ci rientriamo anche noi?

Alla morte di tuo padre la sua massa ereditaria verrà divisa tra il coniuge (se in vita) e i figlie. Se la moglie non ci sarà più, la massa ereditaria di tuo papà verrà divisa tra voi figlie.

Alla morte della donna, la sua massa ereditaria spetterà al coniuge (se in vita) e alle figlie della donna, quindi anche quelle avute dal precedente matrimonio. Se tuo padre non ci sarà, l’eredità (quindi anche la parte dei beni ereditati da tuo papà) della donna spetterà solo a tutti i suoi figli. Voi figlie delle prime nozze non siete sue eredi, salvo che lei non vi istituisca tali per testamento.

Per maggiori informazioni ti rimando alla mia scheda pratica.

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La denuncia di successione vale come rogito?

Salve volevo sapere sé dopo aver depositato una dichiarazione di successione per la morte di mio padre per una casa cosi suddivisa. mia madre usufrutto… io 1\3 la rimanenza in parti uguali tra noi sei fratelli… Volevo sapere sé dopo aver depositato la dichiarazione di successione sulla casa possiamo rimanere cosi intestati come nella dichiarazione di successione per sempre senza fare un rogito oppure rimanendo sempre intestati cosi dobbiamo fare un rogito? Grazie per la risposta

Dipende: avete fatto le volture catastali?

Se chi vi ha fatto la denuncia di successione ha provveduto alle volture catastali non è necessario passare dal notaio, altrimenti dovrete fare le volture catastali.

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Successione di mio padre: sono erede?

esimio avvocato Sammarchi la contatto per dei dubbi che mi turbano da un pò.Premetto che io al momento non lavoro e lo sto cercando disperatamente. Probabilmente la mia storia le sembrerà lunga ma cercherò di essere il più breve possibile ed esauriente.mi chiamo S. e i miei problemi iniziano 10 anni fa con la morte di mio padre(premetto che è mio padre adottivo ed mi ha riconosciuta come figlia)io ero da poco diventata maggiorenne mentre mio fratello era ancora minorenne,tuttavia mia madre inizio ha non pagare quasi più nulla di quelle che erano le spese di casa tra cui il mutuo, probabilmente per la depressione che aveva in quel momento(è durata 5 anni)ma il problema maggiore fu che ha iniziato a fare prestiti uno dietro l’altro iniziati nel 2004 e non ancora finiti,comprando anche cose decisamente inutili per cifre assurde,come ferro da stiro con tavola aspirante per 1970€ oppure un depuratore del acqua per 1800€ nonostante io avessi comprato la caraffa filtrante.Ora il mio maggior problema e che nel 2008 siamo stati contattati tutti e tre dalla banca presso la quale mio padre fece il secondo mutuo della casa e quello che mia madre non ha ripagato dove ci citavano tutti e tre per insolvenza e per la questione eredità per decidere cosa farne del debito.Mia madre prese un avvocato che si accordo con l’altra parte e andarono in udienza ma non mi fecero sapere niente ed io parlai solo due volte con l’avvocato in questione nonostante volessi essere messa al corrente delle cose.Dopo un pò di tempo sono riusciti ad accordarsi pagando il debito per 5500€ che mia madre chiese ha mia zia,dopo che l’avvocato mi contatto per sapere se potevo prendere un prestito e se qualche mio parente o amico poteva farmi da garante dato che da poco lavoravo fissa ma saltuariamente perchè in alcuni mesi c’era scarsità di lavoro. Ma per raggiungere un accordo gli fu chiesto chi accettava l’eredità ed essendoci andata solamente mia madre(io non fui assolutamente contattata dal avvocato per dirmi il giorno che ci sarebbe stata l’udienza)gli unici due ad aver firmato una reale accettazione d’eredità sono mia mamma e mio fratello che al epoca dell’udienza era minorenne mentre io avevo(solamente)25 anni.Adesso mi chiedo cosa ne sarà della mia parte di eredità,mia mamma dice che fino a prova contraria resto comunque proprietaria di un terzo,anche se l’avvocato ha detto che sarebbe meglio contattare un notaio e fare un documento che attesta l’effettiva accettazione dell’eredità da parte di tutti e tre.Adesso al termine dell’anno 2013 non siamo ancora andati dal notaio e ci arrivano sempre più lettere da parte dell’equitalia per il canone rai per i bolli delle macchine di mia madre non pagati,per multe insolute(gli hanno già tolto una macchina per questo)banche e finanziarie che reclamo i loro soldi e che tutte prelevano dallo stipendio di mia mamma(guadagna 900€) e dalla pensione di reversibilità di mia padre(300€ circa),dove io la mia parte non lo mai ricevuta se le presa tutta mia madre,alla visione di questo che influenza avranno questi debiti su me e mio fratello sapendo anche che abitiamo tutti insieme e che sia io che mio fratello ci siamo comprati delle cose e che forse non potremo dimostrare che sono nostre sopratutto mio fratello che va a vendemmiare e che compra tutto in contanti?se io e mio fratello abitassimo altrove saremmo obbligati a ripagare quei debiti?se venisse venduta casa,mia madre potrebbe avvalersi della mia posizione ereditarià per non darmi la mia parte?E qualora rinunciassimo all’eredità saremmo sia io che mio fratello moralmente obbligati ad aiutare economicamente mia madre?la ringrazio molto del attenzione e le mando cordiali saluti

Francamente dal tuo lunghissimo racconto mi manca l’informazione essenziale – e l’unica veramente importante – per poter rispondere: tu hai accettato l’eredità?

Dici che sono passati 10 anni dalla morte di tuo papà, per cui non so se tua sia ancora in tempo per rinunciare all’eredità. Infatti, ai sensi dell’art. 480 cod. civ. “Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni. // Il termine decorre dal giorno dell’apertura della successione e, in caso d’istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione. In caso di accertamento giudiziale della filiazione il termine decorre dal passaggio in giudicato della sentenza che accerta la filiazione stessa. // Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi è stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario è venuto meno.

Inoltre, non è escluso che tu abbia accettato tacitamente l’eredità (art. 467 cod. civ. “ L’accettazione è tacita quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede“).

Una volta che avrai capito se sei erede o meno, si può valutare il da farsi.

Se sei erede, indipendentemente dal fatto che tu abbia, ad esempio, materialmente incassato del denaro, devi rispondere dei debiti di tuo padre.

Il tuo errore più grosso è stato disinteressarti fino ad ora della successione e la conseguenza potrebbe essere un’accettazione tacita dell’eredità.

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Posso chiedere un aumento del mantenimento?

Gentile avvocato, ho 2 domande da farle : il mio ex va in pensione, puo’ diminuirmi l’assegno di mantenimento considerando che attualmente  ha un cud di circa 45.000 euro? Attualmente mi versa 550 euro…la seconda domanda e': posso chiedere l’aumento dell’assegno di mantenimento visto e considerato che non ce la faccio a vivere e lui si compra moto, appartamenti ecc?  La ringrazio anticipatamente..

La risposta ad entrambe le domande è la stessa: per poter chiedere la modifica delle condizioni di separazione/divorzio è una modifica sostanziale delle condizioni economiche in capo ad uno dei coniugi.

Ne consegue che io non posso rispondere alla tua domanda ma, in linea di massima, posso dirti che se le tue condizioni economiche sono rimaste pressochè invariate dalla separazione/divorzio non hai titolo per chiedere un aumento. Stesso discorso vale per il tuo ex: bisogna vedere quanto la pensione andrà ad incidere sui suoi redditi.

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