Ancora sul mantenimento

– Il presente articolo è già stato pubblicato in data 17.11.2011 e viene oggi ripubblicato. 

Tuttavia, da allora non ha subito modifiche e non si garantisce della sua attualità rispetto alle leggi attuali

Per avere maggiori informazioni sul tema trattato dal post e sulla sua attualità lasciate un commento qui sotto –

Gentile AVVOCATO, la mia situazione è abbastanza complicata, poiché mi sono separato (non ero sposato) 5 anni fa, e ho un figlio ormai di 16 anni al quale ho provveduto con le spese alimentari, ricariche telefoniche, biglietto del pulman mensile, palestra e paghetta settimanale, il problema è che fidandomi dell’amore che speravo mio figlio sentisse per me, io non ho mai conservato scontrini di nessun genere, non immaginavo fosse il caso, fatto sta che la mia attuale compagna è rimasta incinta a finale del 2007 e a luglio del 2008 è nato un bellissimo bimbo, mio figlio più grande però ha cambiato atteggiamento nei miei confronti. Ha cercato di farci litigare a me e alla mia compagna, si comporta male a scuola, è stato espulso da due scuole… Fin che ho saputo che la madre approfittando della sua rabbia lo ha portato dal giudice a dire che io non ho mai dato niente, che l’ho visto solo 6 volte in tutto questo tempo, quando in realtà è puro e entrata in sala appena nato suo fratello. Tutto questo a stava accadendo a mia insaputa. A dicembre è arrivato un atto giudiziario nei miei confronti, ma non c’era scritto neanche che avevo un figlio ne niente, diceva che io guadagno € 3.000 quando ne guadagno solo 16.000 annui, faccia lei il conto, dimostrabile dal modelo unico, e tante altre bugie, pensi che quando è arrivato quell’atto c’era anche mio figlio presente con suo fratello più piccolo di 5 mesi in braccio. Allora non potevo credere e lì ho cominciato con una forte depressione, non mi sono presentato dal giudice, non riuscivo a credere che il figlio che avevo cresciuto con tanto amore mi avesse fatto una cosa del genere. Ebbene si, comunque il giudice ha creduto a lei e mi ha condannato a pagare € 500 mensili più € 7.000 per gli arretrati, ho dovuto chiedere un prestito, anche dei soldi a miei suoceri, il lavoro va peggio perché ho una sofferenza enorme, mia moglie è depressa, anche perché era rimasta depressa dopo il parto e quando cominciava a sentirsi meglio è accaduto questo che l’ha distrutta. La mia domanda è: può una madre giocare con i sentimenti del figlio per prendere soldi dal padre quando lei in realtà lo fa dormire in altri posti perché vuole farsi suoi comodi con l’attuale compagno con il quale ha avuto anche una figlia? Come mai il giudice ha fatto questa sentenza senza sapere cosa mi stava accadendo e neanche quale era il mio vero reddito e situazione economica attuale? Ora prendo pure i psicofarmaci per cercare di andare avanti. Mi hanno detto che se voglio fare ricorso posso andare da un avvocato ma come faccio a pagare pure questo processo? La mia compagna non lavora, non riesce nemmeno a farlo perché non abbiamo chi ci tenga il bimbo. Aspettando con ansia un suo gentile aiuto , porgo miei migliori saluti. (Andrea, via posta elettronica)

Purtroppo, caro lettore, l’errore è stato principalmente tuo: non ti sei presentato davanti al Giudice.

Ora tu ti e mi chiedi come mai il Giudice ha deciso in quel modo: come poteva decidere altrimenti se tu non ti sei costituito in giudizio e non ti sei presentato davanti a Lui a dire com’erano andate davvero le cose? Se tu per primo non ti attivi per far valere la tua ragione e difendere i tuoi diritti, non puoi certo pretendere che lo facciano gli altri al posto tuo

Tale sentenza non ti deve stupire ma è ora che tu ti decida a fare qualcosa di concreto: è inutile piangere sul latte versato e non puoi nemmeno dare la colpa al Giudice quando tale sentenza è stata causata da una tua negligenza.

Non so in che fase siete giunti, quindi non posso dirti cosa c’è ora da fare ma il caso che consulti a più presto un legale chiedendo, se ne hai i presupposti, il gratuito patrocinio. In alternativa valuta un compenso a forfait.

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