Ancora dubbi sulla successione tra figli e seconda moglie

Avvocato buonasera, la mia situazione e’ la seguente: mio papa’, divorziato, si e’ successivamente risposato con un’altra donna con la quale non ha avuto altri figli. La casa in cui vivono risulta essere intestata ad entrambi e gli stessi sono sposati in regime di comunione dei beni. La moglie di mio padre non ha figli ed entrambi i genitori sono deceduti. Un domani che mio padre dovesse venire a mancare prima della seconda moglie come verrebbe ripartita la casa? Aggiungo che io ho anche un fratello. Verrebbe quindi ripartita la sola quota di mio padre in parti uguali? (1/3, 1/3 e 1/3?) o tutto l’immobile? E successivamente, alla morte della seconda moglie di mio padre, l’eredita’ a chi spetterebbe visto che non ha ne’ figli ne’ genitori, ne’ fratelli/sorelle? Grazie mille per la risposta. Cordiali saluti

Come indicato nella mia scheda pratica che ti invito a leggere, in assenza di testamento, le quote saranno così divise:

  • quando al coniuge concorrono due o più figli
    • 1/3 coniuge (+ diritto di abitazione della casa coniugale ex art. 540, comma 2, cod. civ.) – 2/3 ai figli (art. 581 cod. civ.)

Come indicato, ai sensi del secondo comma dell’art. 540 cod. civ. “Al coniuge anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli.”.

Per quanto concerne la moglie di tuo papà, non è possibile rispondere in quanto la stessa potrebbe fare testamento a favore di chiunque, non avendo, da quello che scrivi, eredi legittimari.

In ogni caso, se la stessa non farà testamento, il suo patrimonio, ai sensi dell’art. 572 cod. civ. andrà a favore del parente più prossimo entro il sesto grado (“Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea. // La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado.“).

Se non vi sono parenti entro il sesto grado, l’eredità si devolve allo Stato (art. 586 cod. civ. “In mancanza di altri successibili, l’eredità è devoluta allo Stato. L’acquisto si opera di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo a rinuznia. // Lo Stato non risponde dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni acquistati.“).

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