Mio marito non mi versa il mantenimento

Gentilissimo avvocato, sono divorziata  da circa un anno dal matrimonio non sono nati figli e percepisco dall’ex marito un assegno di 250 euro,ovvero il giudice ha ritenuto opportuno riconfermare la stessa somma della separazione nonostante io abbia anche perso il lavoro (partime)e non ho proprietà  o beni .il mio quesito è questo : cosa posso fare se nonostante il pagamento mi venisse fatto tramite bonifico bancario permanente  ( ogni 25 del mese,questà modalità è stata richiesta proprio perchè i pagamenti venivano effettuati in ritardo)non ho ricevuto tale somma per il mese di novembre . inoltre sto chiedendo la rivalutazione istat dell’importo da anni.il mio ex marito è un finanziere quindi ha un impiego statale, potrei quindi chiedere di farmi pagare dalla sua amministrazione ma come procedere ,  il mio legale( ho il gratuito patrocinio) non mi segue molto e si limita nel sollecitare l’avvocato della controparte…io vorrei risolvere questa situazione una volta per tutte poichè questa somma di denaro per me è vitale non riuscendo a trovare un nuovo impiego se non piccoli lavori saltuari.vorrei andare a far denuncia dai carabinieri in attesa anche che il mio legale si muova( mi dice che sempre che il ritardo deve essere di 30 gg …ad oggi ne sono 23) .grazie e distinti saluti

La denuncia puoi sicuramente farla, ma non ti risolve il problema: in ogni caso i carabinieri non possono fare nulla di concreto per farti ottenere il mantenimento.

Se tuo marito non versa il mantenimento puoi procedere al pignoramento dello stipendio, il verbale di separazione/la sentenza di separazione è già titolo esecutivo.

Se il comportamento di tuo marito persiste (un mese di ritardo o mancato pagamento non è certamente sufficiente) potrai chiedere la distrazione dello stipendio: in sostanza sarà il datore di tuo marito a versarti l’assegno.

Non credo proprio che il tuo legale stia tergiversando, ma anzi ritengo che stia agendo nel modo più prudente: un solo ritardo non è sufficiente per promuovere azioni aggressive (pignoramento o distrazione) che potrebbero vederti addirittura soccombente nelle spese.

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