I diritti dei figli maggiorenni

– Il presente articolo è già stato pubblicato in data 18.10.2011 e viene oggi ripubblicato. 

Tuttavia, da allora non ha subito modifiche e non si garantisce della sua attualità rispetto alle leggi attuali

Per avere maggiori informazioni sul tema trattato dal post e sulla sua attualità lasciate un commento qui sotto –

I miei genitori si sono separati nel 19XX, quando io avevo 9 anni, e hanno divorziato nel 20XX perchè mio padre aveva una relazione extra coniugale. Io inizialmente sono stata affidata a mia madre ma un anno dopo sono intervenuti i servizi sociali che mi hanno spostato in una comunità perchè, anche a causa di suoi squilibri mentali, la mia permanenza in quella casa era impossibile. Uscita dalla comunità ho ritentato per breve tempo una convivenza con lei, per poi andare invece a vivere con mio padre e la sua nuova famiglia, a 400km dalla mia città natale, per poi tornare di nuovo da mia madre in terza superiore. la convivenza si è rivelata nuovamente fallimentare e i servizi sociali mi hanno consigliato,al momento della mia iscrizione all’università, di trovare un alloggio nella città sede degli studi, a circa 10 km dalla casa di mia madre e a 250 da quella di mio padre. Quando convivevo con mia madre mio padre mi corrispondeva un assegno di 270 euro e gli alimenti per lei di 150 euro oltre alla metà delle spese straordinarie. Mia madre non mi ha mai dato 1 euro dei 270 che percepiva perchè sosteneva di doverli usare per spesa, bollette ecc. dunque io dalla terza superiore lavoravo la sera nei bar per mettere da parte qualche soldo. Ora che vivo in appartamento con altri studenti, mio papà corrisponde direttamente a me i 270 euro di mantenimento oltre a metà dell’affitto e metà delle spese universitarie. Mia madre al contrario, dato che ancora io ho la residenza da lei, necessaria per richiedere l’adeguamento delle tasse in base al reddito del nucleo familiare di riferimento, sostiene di non dovermi dare niente dato che io risulto residente con lei e che a suo avviso è compito del padre mantenermi. Lui d’altro canto ha attualmente un reddito molto più alto di quando è stata definita la cifra da corrispondermi e ha una nuova moglie che non lavora e che mantiene completamente, oltre a due figlie di 6 e 10 anni. Oltre quindi ai disagi emotivi ed esistenziali che mi hanno arrecato in questi dodici anni, ho attualmente anche una situazione di indigenza economica dato con questo importo devo provvedere a coprire tutte le normali spese mensili escluse affitto e libri per l’università (fra l’altro studio danza da tutta la vita e i miei genitori me la fanno pagare da sola da quattro anni nonostante la sentenza sancisca che dovrebbero pagarla metà ciscuno). Fra l’altro dato che studio medicina e chirurgia non riesco a lavorare moltissimo perchè ho l’obbligo di frequenza e una mole non indifferente di materiale da studiare. Le mie richieste sono due: come posso imporre a mia madre di corrispondermi un importo mensile fisso avendo la residenza da lei e considerando che lei è formalmente disoccupata da undici anni, nonostante però abbia, oltre al mantenimento di mio padre, diverse invalidità, bonifici da suo padre, e un compagno stabile che convive con lei da nove anni e con cui divide tutte le spese (vive in una casa di proprietà)? Come posso fare in modo che l’assegno di mantenimento di mio padre venga adeguato all’inflazione, alla nuova situazione abitativa che è indipendente e non più con mia madre da tre anni, e al suo nuovo reddito? vorrei sapere a chi rivolgermi per segnalare la mia situazione e risolverla in tempi brevi senza dover completamente rompere i rapporti con i miei genitori, in particolar modo con mio padre. 

Cerchiamo prima di fare chiarezza su un paio di cose: nè il nuovo compagno di tua mamma, nè la moglie di tuo papà e i loro redditi hanno rilevanza nella tua situazione.

Detto questo non esiste un modo facile per risolvere la tua situazione ma esiste *solo* la strada giudiziaria.

Se vuoi chiedere a tua mamma un mantenimento e a tuo papà un aumento dell’assegno di mantenimento non ci sono persone a cui segnalare la tua situazione ma esiste solo il ricorso al Giudice.

Un palliativo, ma non per questo più semplice, può essere quello di richiedere a tuo papà l’adeguamento ISTAT dell’assegno di mantenimento e far causa ai tuoi genitore per chiedere gli arretrati delle lezioni di danza che dovevano essere corrisposti ma mai dati.

La sentenza di divorzio è un titolo esecutivo che va eseguita, ciononostante è necessario far causa ai tuoi genitori.

Detto ciò spetta solo a te decidere se procedere in tal senso o lasciare perdere tutto.

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