Sono incinta ma lui non ne vuole sapere

– Il presente articolo è già stato pubblicato in data 18.10.2011 e viene oggi ripubblicato. 

Tuttavia, da allora non ha subito modifiche e non si garantisce della sua attualità rispetto alle leggi attuali

Per avere maggiori informazioni sul tema trattato dal post e sulla sua attualità lasciate un commento qui sotto –

Buongiorno, mi chiamo xxx ho 35 anni e sono in attesa da 27 settimane di una bimba, che il suo papà non vuole e ora per non aver accettato di abortire, come lui voleva dice anche di non amare più me. Due mesi fa, esattamente a Pasqua abbiamo litigato e non ci siamo più sentiti, lui mi ha assicurato verbalemte che avrevve riconosciuto la bambina e che mi avrebbe passato una cifra al mese per poter sostenere le spese, anche i suoi genitori mi hanno garantito questo, ma in due mesi non ho visto un euro, anzi resta il fatto che loro, tutti, sono letteralmente spariti, nel senso che non chiamano neanche per sentire come procede la gravìdanza, ora il mio interesse è tutelare me e mia figlia considerando il fatto che io non potrò più lavorare tra un pò, faccio un lavoro part-time che mi occupa solo il pomeriggio ed ho un contratto a progetto. oltretutto ho dovuto lasciare due lavori nei primi mesi di gravidanza per seguire lui che voleva avermi vicino, quindi sono stati mesi difficili e ho dovuto cercare lavoro al 4 nese di gravidanza. la mia domanda è che diritti ho? Cosa devo fare e come posso agire nei suoi confronti? Non ho molti soldi e Non so come fare e ad agosto smetterò di lavorare. Cordialmente ringrazio

Innanzitutto bisogna vedere se lui vuole o no riconoscere la bimba come sua figlia. In caso positivo avrà gli stessi obblighi (mantenimento ad esempio) che avrebbe se voi foste sposati. Naturalmente, tali obblighi li avrà solo nei confronti della bimba e non anche nei tuoi.

In caso contrario se tu vorrai ottenere da lui quello che è giusto occorrerà iniziare un procedimento per il riconoscimento giudiziale della paternità ex art. 269 e seguenti cod. civ..

La dichiarazione giudiziale di paternità (o maternità) naturale è un’ azione che tende ad accertare i presupposti di fatto e di diritto sui quali si fonda lo stato di figlio naturale, ma anche a costituire il titolo corrispondente, conferendo al rapporto biologico il marchio della certezza giuridica erga omnes , determinandone tutti gli effetti giuridici conseguenti.

Finito quello con esito positivo ti spetterà il mantenimento, le spese straordinarie ecc. in base a quanto stabilirà poi il giudice. Ovviamente avrai diritto anche agli arretrati.

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