Mia mamma può diseredare mio fratello?

Gentilissimo vorrei un chiarimento sul suo blog ,riguardante questa situazione che le vado a descrivere: la madre vedova ha due figli, può fare un testamento ,lasciando tutto a un figlio e all’altro nulla ?  Ella è proprietaria di abitazione. La ringrazio se vorrà pubblicare sul blog il suo parere

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Gentilissimo ,la prego di dare una risposta sul suo blog riguardo questa disputa. 

La madre vedova e proprietaria di un immobile, ha due figli ,decide di depositare testamento olografo  nel quale lascia tutto a un solo figlio lasciando nulla al secondo figlio.le chiedo se questo è possibile o lede la quota di legittima che dovrebbe spettare al secondo figlio e che frazione di quota dovrebbe essere. 

La ringrazio anticipatamente se vorrò scioglier questo mio dubbio

Pubblico i quesiti insieme, dato che il dubbio è il medesimo.

A costo di sembrare pedante, ricordo che in questa sede non si fornisce nessun tipo di parere legale ma le informazioni sono generiche e in tal modo devono essere valutate: per poter fornire un parere è necessaria una consulenza.

Ai sensi dell’art. 536 cod. civ., le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità (cd. quota legittima) o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi. Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi. A favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali.

Come potete vedere, non è possibile escludere un figlio dalla massa ereditaria.

Tuttavia, esiste l’indegnità a succedere (volgarmente, diseredare qualcuno) ex art. 463 cod. civ. secondo cui:

È escluso dalla successione come indegno:
1) chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purché non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale;
2) chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge [penale] dichiara applicabili le disposizioni sull’omicidio;
3) chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile [con la morte], con l’ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale;
3 bis) chi, essendo decaduto dalla potestà genitoriale nei confronti della persona della cui successione si tratta a norma dell’art. 330, non è stato reintegrato nella potestà alla data di apertura della successione medesima;
4) chi ha indotto con dolo o violenza la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l’ha impedita;
5) chi ha soppresso, celato, o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata;
6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso

Se non si verifica una di queste condizioni, il figlio ha sempre diritto alla quota di eredità legittima. Eventualmente, il de cuius potrà lasciare ad un erede oltre alla quota di legittima la quota disponibile.

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