Guerra tra ex per i figli

– Il presente articolo è già stato pubblicato in data 24.11.2011 e viene oggi ripubblicato. 

Tuttavia, da allora non ha subito modifiche e non si garantisce della sua attualità rispetto alle leggi attuali

Per avere maggiori informazioni sul tema trattato dal post e sulla sua attualità lasciate un commento qui sotto –

Avvocato Buon giorno, vado a raccontare il mio caso. Ho iniziato una relazione nel giugno 2005 con il padre di mia figlia. Da subito ho constatato che le cose non andavano: io avevo già un bimbo piccolo frutto di una precedente relazione, e lui non ha mai accettato questo bambino. Resto incinta dopo tre mesi, e nel giugno 2006 nasce mia figlia. Nel corso dei due anni successivi io subisco continue pressioni psicologiche, non sono più indipendente, perdo il lavoro causa contratto a termine e lui coinvolge sempre più sua madre per la gestione della bambina, devo relazionare continuamente tutto e per di più mi obbliga a lavorare con lui nella sua attività assumendo una baby sitter per la bambina. Di fatto resto sempre vincolata a lui poichè non ho mezzi economici perchè non ricevo compenso per il lavoro, ricevo solo di tanto in tanto soldi per la spesa e prime necessità. Il padre di mia figlia è benestante ma non vuole spendere un centesimo! I dissidi sui soldi, bambini e altro sono sempre più frequenti e nel giugno 2008 dopo una lite e percosse chiamo i carabinieri, non sporgo purtroppo denuncia , dopo 10 gg ricevo lettera del suo legale in cui mi informa che mette fine alla relazione e chiede contatto legale. Di fatto così è stato ed è un anno, anche dopo aver a dicembre presentato ricorso al tribunale dei Minorenni di Torino, che sono in attesa di una soluzione. Dal due mesi vivo da sola con i bambini. Il suo controricorso è stato infamante e falso, chiede di poter vedere e frequentare moltissimo la bambina, per lui e per la madre indica un assegno mantenimento insufficiente. Chiede CTU per me poichè non sono adatta come madre, chiede affidamento condiviso, dall’udienza del 20/4 non ho più saputo nulla fronte tribunale ed il mio avvocato, non mi fa che ripeter di pazientare anche quando le comunico che mia figlia viene continuamente prelevata all’asilo ed ora al centro estivo e non mi viene neppure comunicato nulla in merito. Il mio ex convivente a parte 3 piccoli versamenti fatti nei primi mesi dell’anno, non ha mai versato nulla e seppur sotto lo stesso tetto non mi dava soldi per mantenimento bambini, sapendo che il mio stipendio di €650 per un part-time (da maggio 2008 lavoro in una ditta privata) non era sufficiernte. L’assistente sociale del Comune di residenza alla mia richiesta di un contributo, attraverso l’ISEE mi ha risposto che in primis deve essere lui a versare un mantenimento per la bambina… dice che lo contatteranno telefonicamente loro. Non so come mettere freno a questa situazione soprattutto perchè la bambina quando rientra a casa è aggressiva con me e suo fratello , piange e urla che vuole stare con il padre e solo dopo qualche ora riesco nuovamente ad ottenere la sua fiducia. Riferisce che il padre dice di me che sono cattiva e che suo fratello non è suo fratello… Mi chiedo perchè l’avvocato non ha chiesto l’affidamento esclusivo per me, io non voglio estorcergli denaro, sono preoccupata per la crescita e l’equiilibrio di mia figlia, di fatto lui manifesta delle difficoltà e per di più recentemente ho condotto mia figlia al pronto soccorso perchè è caduta dalle scale durante il giorno in cui lui l’aveva prelevata dall’asilo, la caduta ha causato un trauma cranico, lui ha negato fosse caduta dalle scale ma è la terza volta che succede in un anno e non ha ancora installato protezioni di sicurezza in casa (ha 4 rampe di scale all’interno della casa…). Vorrei un suo punto di vista e soprattutto se il tribunale disporrà più del consueto come visite (ha chiesto 3 settimana durante l’estate 2 durante l’autunno inverno 2 gg. infrasettimanali e tutti i fine settimana alternando il venenrdi sul sabato e il sabato sulla domenica ) io cosa potrò fare? Di fatto mia figlia non avrebbe continuità di frequetazione nè della madre nè del fratello. In attesa, Cordiali Saluti (Caterina, via posta elettronica)

Mi spiace tantissimo per la tua situazione ma onestamente non mi sento di fornirti alcuna valutazione anche perchè non fai domande specifiche ma chiedi solamente un mio punto di vista.

Purtroppo, mi è impossibile darti un punto di vista non conoscendo in modo approfondito la situazione.

Nel caso in cui il tuo ex compagno ottenga un elevato numero di visite potrai fare appello ma onestamente non credo che questo contribuisca al non avere una continuità di frequentazione della bambina con te: ricorda che i minori hanno il diritto di vedere entrambi i genitori e di mantenere rapporti significativi con entrambi.

Questo è un diritto dei bambini. Aggiungo solo che il Tribunale deciderà nell’esclusivo interesse della minore, pertanto se il Giudice riterrà che è suo interesse passare del tempo con il padre sarà tuo compito accettarlo.

Inoltre, cercando di ridurre le frequentazione di chi sarebbe il vantaggio: tuo o di tua figlia?

Aggiungo solo che in base alla legge 54/2006, l’affidamento condiviso dev’essere la regola, mentre l’esclusivo può essere concesso dal Giudice solo per casi gravi.

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