Situazione dolorosa per un bambino

– Il presente articolo è già stato pubblicato in data 25.11.2011 e viene oggi ripubblicato. 

Tuttavia, da allora non ha subito modifiche e non si garantisce della sua attualità rispetto alle leggi attuali

Per avere maggiori informazioni sul tema trattato dal post e sulla sua attualità lasciate un commento qui sotto –

Sono una ragazza di 22 anni che convive da quattro anni con un uomo che effettuò il divorzio nel dicembre 2008, dopo una separazione consensuale, e affidamento condiviso del bambino dell’età di 10 anni (con continuazione del mantenimento, percepito solo dal bambino, di euro 300, quando il mio compagno non aveva ancora reddito). Io lavoro saltuariamente, senza mai avere avuto un contratto legale, aspetto una bambina, e il mio compagno, 33 anni, lavora come commercialista presso uno studio non di sua proprietà, dichiarando reddito da solo un’anno. Abbiamo un’appartamento di 65 mq con mutuo cointestato con i miei suoceri, ma la proprietà è intestata ai miei suoceri. Il bambino abita con i nonni materni da circa due anni (abitando in una casa popolare in 60 mq con altri tre zii; lavora il nonno, e due zii, la nonna ha il lupus ,una malattia degenerativa) ,la madre (33 anni, casalinga) abita a 20 km dal bambino, tutto legalmente non denunciato. La madre non si occupa del bambino in niente, sia dal punto di vista economico sia morale, lo chiama e lo va a trovare a seconda della sua convenienza. Il bambino ha un forte desiderio di venire ad abitare con noi, ma i nonni materni non denunciano la situazione, e ogni volta che il bambino esprime il desiderio di venire ad abitare con noi, la madre ritorna a casa dei genitori per una settimana, il tempo del lavaggio del cervello al bambino, e poi ritorna nella sua nuova casa (convivendo con i suoceri e il compagno). Inoltre il bambino va molto male a scuola, purtroppo non dichiarato dalle pagelle, poichè gli insegnanti invece di denunciare la situazione, ne hanno avuto paura, vista l’insanità della famiglia del bambino, e cercano di alzargli i voti per evitare il problema, aggiungerei scandaloso! In più, è sempre molto sporco, veste male, si fa la doccia circa due volte a settimana, esce solo per andare a giocare a pallone due volte a settimana, non festeggiano mai il suo compleanno, e inoltre ha un tic da forte trauma! Si rifiuta di fare i compiti e piuttosto preferisce giocare davanti alla play station tutto il giorno! L’avvocato del mio compagno ha dichiarato che non possiamo fare niente, che sarebbe una lotta inutile, calcolando anche che la madre risiede ancora dove risiede il bambino. Io non ci credo, vorrei chiedere una vostra opinione in merito, devo rinunciare a fare qualcosa? Vi prego di rispondermi presto, ho sentito diverse voci, ma nessuno riesce ad essere chiaro ed esauriente, io vorrei fare qualcosa per questo bambino che adoro, e che del resto mi chiama mamma da 4 anni. Grazie mille!! (Giada, via posta elettronica)

La situazione descritte non è certamente delle più facili da gestire sia a livello umano che a livello legale.

A mio avviso qualcosa si può fare, magari con l’ausilio dei servizi sociali. In questa sede non sono in grado di dirti cosa fare poichè bisognerebbe sedersi a tavolino e sviscerare completamente la situazione vagliando le possibili opzioni, comunque ritengo che un margine di azione ci sia.

Il mio consiglio è di trovare un legale che sappia accompagnarvi in questo percorso che sarà senz’altro difficoltoso e che non è detto che porti ad una soluzione ma che, a mio avviso, vale la pena di provare ad intraprendere.

In ogni modo il primo passo è senz’altro quello di presentare un ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio.

In bocca al lupo per tutto.

4 commenti

Archiviato in Famiglia, Figli, Separazione e divorzio

4 risposte a “Situazione dolorosa per un bambino

  1. Di fronte ad una storia simile, non si può che inchinarsi ed augurare tanta fortuna a chi scrive.

  2. gek

    Gentilissimo Dottore buongiorno, le sottopongo i miei dubbi riguardo alla legittima.
    I miei genitori hanno deciso di dividere ai 5 figli i beni di loro proprieta’:( in cinque quote uguali).
    Il valore patrimoniale complessivo e’ di 500.000,,00€. , di cui 400.000,00€ del padre e 100.000,00€ della madre.
    Come possono suddividere il patrimonio?
    Pio’ un figlio o piu’ di uno pretendere di suddividere le quote del padre in cinque parti uguali e altrettanto quelli della madre in altrettante cinque parti uguali?
    La domanda e’ posta in quanto uno dei cinque figli ha gia’ avuto in donazione dal padre la quota di 100.000,00€ di valore senza aver parte della madre.
    Ora pretende dalla madre la sua quota pari a €. 20.000,00 risultante dal patrimonio della madre diviso 5 (100.000,00€: 5= 20.000,00)
    Grazie
    Genesio

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