Eventuale successione tra la figlia del primo matrimonio e la figlia del secondo matrimonio

– Il presente articolo è già stato pubblicato in data 18.01.2012 e viene oggi ripubblicato. 

Tuttavia, da allora non ha subito modifiche e non si garantisce della sua attualità rispetto alle leggi attuali

Per avere maggiori informazioni sul tema trattato dal post e sulla sua attualità lasciate un commento qui sotto –

Mio padre, divorziato da mia madre da 10 anni, risposato una seconda volta con una figlia di 10 anni, mia sorellastra, all’età di 68 anni desidera fare testamento. Io ho 27 anni, e 7 anni fa mio padre decide di acquistare un appartamento con i suoi soldi per me, rogitandolo a nome mio: divento cosi proprietaria di un appartamento in cui vivo da allora, del valore di 250 mila € mantenendolo e curandolo come proprietaria. Una scrittura privata fatta successivamente tra me e lui mi porta a firmare il fatto che in caso di mia morte la casa ritornerebbe interamente a lui, o ai suoi discendenti, in caso di mancanza di miei figli. Lui ora nel suo testamento ha scritto che il valore dell’appartamento acquistato per me allora, rientrerà nell’asse ereditaria alla sua morte e che il rimanente della differenza dell’eredità dovrà essere spartita tra me e la sorellastra, considerando che la nuova moglie rinuncerà alla sua parte legittima. Mi chiedo però, qualora alla sua morte lui non disponesse di una somma di 250mila€ (che andrebbe alla pari con il valore del mio immobile), ma disponesse solo di 100mila, io dovrò liquidare la sorellastra della restante differenza per raggiungere il valore del mio immobile?Anche se io sono la proprietaria a tutti gli effetti e se ho investito i miei denari in tutti gli anni in cui ho mantenuto l’immobile?Cosa dovrei fare io per tutelarmi? Considerate il fatto che non vorrei ritrovarmi a pagare ad un’altra persona qualcosa che mi è stata teoricamente donata..

La questione è ingarbugliata e soprattutto è tutta ipotetica, cosa che rende difficoltoso dare una risposta precisa. Come si dice: dammi il fatto e ti darò il diritto.

Detto ciò, innanzitutto ritengo che la scrittura privata tra te e tuo papà non abbia alcun valore: tu puoi disporre dei tuoi beni solo facendo testamento e non anche con scritture private.

Allo stesso modo, la seconda moglie di tuo papà non è in alcun modo tenuta a rinunciare all’eredità: potrebbe benissimo decidere di ereditare ciò che le spetta di diritto.

Infatti, ai sensi dell’art. 458 cod. civ., “fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi.“.

Quanto all’immobile, ciò che tu mi chiedi si chiama collazione ereditaria.

La collazione è un istituto previsto dall’art. 737 e seguenti cod. civ. che prevede che “i figli legittimi e naturali e i loro discendenti legittimi e naturali ed il coniuge che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente, salvo che il defunto non li abbia da ciò dispensati.“.

Questo accade affinchè alcune eredi non siano favoriti rispetto ad altri con donazioni effettuate in vita dal de cuius.

Detto tutto ciò, è difficile sapere se dovrai o meno liquidare qualcosa alla tua sorellastra alla morte di tuo papà poichè ciò dipende da moltissimi fattori, quali, ad esempio, l’intera massa ereditaria, se la seconda moglie di tuo papà accetterà o meno l’eredità, …

4 commenti

Archiviato in Famiglia, Figli, Separazione e divorzio, Successioni

4 risposte a “Eventuale successione tra la figlia del primo matrimonio e la figlia del secondo matrimonio

  1. una domanda: ma se dall’atto del rogito (risulta come donazione?), passano 10 anni, la donazione non diventa a tutti gli effetti efficace e non più impugnabile al di là della massa ereditaria?
    per cui la figlia, augurando giusta e lunga vita al padre, dovrebbe poter star tranquilla, no?

    • L’art. 737 cod. civ. non pone un limite temporale alla collazione. Infatti, prevede che alcuni eredi specifici conferiscano alla massa ereditaria ciò che hanno ricevuto in vita dal de cuius. Ciò indipendentemente da quanti anni prima li hanno ricevuti.

      Inoltre, la norma non fa distinzioni tra donazioni dirette ( ad esempio: il genitore che dona al figlio un immobile) o donazione indirette (ad esempio: il genitore che dona al figlio i soldi per comprare un immobile), specificando che entrambe devono essere conferite.

      • quindi, se io compro una casa che ha una donazione come “atto di proprietà” precedente al mio, rischio di veder saltar fuori guerre tra eredi anche dopo 20-30 anni?
        grazie per le risposte chiare!

  2. Sì.

    Se tu ricevi, ad esempio, un immobile in donazione da tua mamma, ma tuo fratello non lo riceve, al momento della morte di tua mamma tale immobile rientra nella successione, anche se dal giorno della donazione sono passati vent’anni.

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