Separazione tra coniugi

– Il presente articolo è già stato pubblicato in data 22.11.2011 e viene oggi ripubblicato. 

Tuttavia, da allora non ha subito modifiche e non si garantisce della sua attualità rispetto alle leggi attuali

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Sono sposata da 27 anni e da un anno io e mio marito viviamo come separati in casa, i figli di 20 e 24 anni non sanno nulla perchè mio marito non vuole. Nell’ipotesi dovessi trasferirmi per motivi di lavoro potrei essere accusata di abbandono di tetto coniugale? Nel caso del trasferimento le spese di affitto etc. sarebbero totalmente a carico mio oppure a discrezione del coniuge? Siamo in regime di separazione dei beni e lui guadagna circa 500€ più di me. In separazione consensuale avrei diritto ad una quota oppure no? Dipenderebbe dai figli che eventualmente sarebbero con un genitore? Loro non hanno reddito in quanto universitari. Grazie (Giovanna, via posta elettronica)

nel 2008 (nel mese di giugno) il Tribunale di Foggia ha stabilito che se prima della separazione giudiziale, si allontana dalla residenza familiare, poichè sussistono gravi e giustificati motivi, non gli si può addebitare una responsabilità giuridica, durante la successiva causa di separazione.

L’abbandono del tetto coniugale non sempre è motivo di addebito della separazione ma devono essere valutate le circostanze che hanno portato a tale allontanamento.

Per quanto concerne le altre domande posso solo dirti che è difficile rispondere poichè le questioni devono essere valutate alla luce di una separazione ovvero della prosecuzione della vita matrimoniale.

Personalmente, se deciderai di allontanarti per separarti da tuo marito non posso far altro che consigliarti di separarti legalmente almeno per tutelare te e i tuoi figli.

Posso solo dirti, per cercare di rispondere al tuo lungo elenco di domande, che nella consensuale è possibile fare tutto o niente, nel senso che siete tu e tuo marito a decidere i termini della separazione, pertanto potete stabilire un mantenimento per te, un contributo per le utenze, … In una separazione giudiziale, invece, tutto è demandato al Giudice che decide sulla base delle prove che vengono fornite.

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L’ex ha diritto alla reversibilità?

Boungiorno avvocato,convivo con il mio compagno da tanti anni e abbiamo una figlia di 2 anni,vorremmo sposarci,lui è divorziato,la moglie ha l’usufrutto della casa,mentre i loro figli sono i proprietari.In caso di morte del mio compagno dopo il matrimonio,la pensione di reversibilità spetterebbe anche alla ex moglie,oppure solo alla mia figlia in caso fosse ancora minorenne o studente sotto 26 anni?I loro figli sono tutti sopra i 26 anni.E le chiedevo se alla pensione di reversibilità si ha diritto anche quando si vive all’estero,cioè è legata o no alla residenza? Grazie mille.

L’argomento è già stato trattato diverse volte nel mio blog e ti consiglio di leggere anche gli articoli al riguardo.

Purtroppo, mi è impossibile rispondere alla tua domanda in quanto manca l’informazione essenziale per rispondere: l’ex moglie del tuo compagno è titolare di un assegno di mantenimento?

Come detto moltissime volte, il requisito in capo all’ex coniuge per poter ottenere la pensione di reversibilità è la titolarità di un assegno divorzile.

Al momento non ci sono ostacoli all’erogazione per il fatto che una persona vive all’estero. Tuttavia, tenete ben a mente che ciò che la legge dispone oggi può essere diverso da quello che disporrà domani.

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Matrimonio e debiti con Equitalia

Buongiorno,convivo con il mio compagno da 12 anni e abbiamo una figlia di 2 anni,avremmo voglia di sposarci, il mio compagno ha tanti debiti,non ha niente di intestato a suo nome,dopo il matrimonio in caso di mia morte,lui diventa erede insieme alla mia figlia del mio patrimonio,i quesiti che li pongo sono:

1. esiste una possibilità che lui possa essere escluso come erede in caso di mia morte,in favore della figlia,in modo che l’Equitalia non si prende la parte della sua eredità?

2. se non esiste neanche sola una possibilità di esclusione dell’eredità,l’Equitalia può pignorare immobili anche all’estero(sono straniera e il mio patrimonio è all’estero)?

3. se lui rinuncia all’eredità in favore di nostra figlia,i suoi figli dal precedente matrimonio hanno diritto anche loro di quello che lui ha ereditato?

Grazie.

Forse la cosa più saggia sarebbe sistemare la vertenza con Equitalia prima di pensare al matrimonio, per tutelare non solo il tuo compagno ma anche te e vostra figlia: in caso di decesso i debiti si ereditano al pari di ogni altra cosa. Inoltre, considera che Equitalia potrebbe tranquillamente fare (anche adesso) un pignoramento mobiliare in casa vostra: i beni presenti in una abitazione si presumono di tutte le persone che vivono in quell’immobile, quindi anche del tuo compagno.

Detto questo:

1. Puoi fare testamento in favore di tua figlia, ma lui può sempre impugnarlo per chiedere la quota di legittima che la legge gli riserva ex art. 536 cod. civ..

2. Equitalia farà quello che ritiene economicamente più vantaggioso

3. La rinuncia all’eredità va ad accrescere le quote dei coeredi.

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Anticipo di eredità

– Il presente articolo è già stato pubblicato in data 22.11.2011 e viene oggi ripubblicato. 

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Salve e grazie per l’opportunità online. Mia madre ha fatto 3 figli non ne ha cresciuto neanche uno, io solo ho il suo cognome, nei mesi di gennaio/febbraio/marzo 2009 mi ha invitato a vivere da lei a Treviso per aiutarla visto che è malata e con lei anche il marito di tumore al fegato e comunque è lei che continua a farlo bere perchè mi ha confessato che prima muore e prima eredita. Mi ha calunniato ingiuriato per motivi futili fino al giorno che tornato dal lavoro non ho trovato le mie valigie nell’atrio delle scale e tutti i condomini hanno visto l’accaduto e mostrato solidarietà nei miei confronti ospitandomi per quella notte. Sono tutti molto arrabbiati con mia madre e il marito perchè in quel condominio non si comportano bene prendendo a calci porte diffamando i condomini e molestandoli. Tra qualche mese il marito dovra percepire da sua madre molti soldi che gli spettano di diritto diventando metà di mia madre essendosi sposati in comunione dei beni. Dopo il trattamento ricevuto vorrei pretendere i danni che mi ha causato in quel periodo soprattutto esistenziali e chiedere in anticipo la mia parte di eredita, ma è possibile? Grazie per il tempo dedicatomi leggendo questo (Carlo, via posta elettronica)

Mi spiace ma non è possibile chiedere un anticipo di eredità dato che il presupposto per diventare erede è il decesso di una persona. In realtà, nel nostro Paese si parla in modo improprio di anticipo di eredità dato che tale istituto, nel nostro ordinamento giuridico, non esiste.

Da non dimenticare poi che tua madre oggi potrebbe ereditare dal marito, ma potrebbe legittimamente spendere tutto prima della sua morte.

Inoltre, dici che il marito di tua mamma dovrà ricevere del denaro dalla madre: attenzione, questi beni non entreranno nella comunione dei beni ai sensi dell’art. 179, lett. b). cod. civ..

Per quanto concerne il discorso danni morali purtroppo non posso dirti nulla perchè la questione andrebbe valutata in modo approfondito cosa che non è possibile fare in sede di blog.

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Posso avere copia della separazione?

Buon giorno sono un pensionato invalido di 67 anni e siccome la gioventù avanza inesorabilmente vorrei sapere per cortesia come posso fare per avere una copia della separazione consensuale avvenuta e conclusa anni fa in tribunale e non trovo più ringrazio anticipatamente e le auguro buon lavoro

E’ sufficiente che la chiede al legale che curò la separazione oppure che ti rechi nel tribunale dove avvenne la separazione, cancelleria della volontaria giurisdizione e ne chiedi una copia.

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Assegno una tantum

– Il presente articolo è già stato pubblicato in data 21.11.2011 e viene oggi ripubblicato. 

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Sono separato consensualmente dal 2004. Non abbiamo avuto figli e pago 500 euro di alimenti. Ho un impiego fisso e guadagno 2600 euro mensili netti. Ho una casa di proprietà con un mutuo da pagare di 500 euro. Mia moglie è artigiana e, credo, svolge diverse attività saltuarie e in nero, e quindi risulta disoccupata. Mi chiede per un divorzio consensuale 60.000 euro una tantum come assegno divorzile. Vi sembra equo? Come viene normalmente determinato (esite un algoritmo) l’assegno divorzile? In alternativa, se smetto di pagare gli alimenti, quale procedura deve seguire il suo avvocato, e quali sono i tempi e i costi per ottenere la distrazione del mio stipendio. Grazie (Giovanni, via posta elettronica)

Partiamo dalla fine: non ti aiuterò a violare la legge!

Se smetti di pagare il mantenimento non solo puoi vederti pignorato il tuo stipendio (con tempi variabili da Tribunale a Tribunale) ma rischi anche una denuncia ex art. 570 cod. pen. con tutto quel che ne consegue.

Cosa ne consegue? Apertura di un procedimento penale a tuo carico, identificazione di persona indagata, rinvio (eventuale) a giudizio, devi cercare un legale che ti difenda, eventuale costituzione di parte civile da tua moglie, risarcimento del danno, …

A questo, si può affiancare il giudizio civile di pignoramento: quindi precetto, atto di pignoramento, udienza, …

Per quanto riguarda l’assegno una tantum mi è impossibile dire se è equo o meno: in sostanza è una cpaitalizzazione dell’assegno di mantenimento.

Si presume che una persona riceva ancor la somma X per Y anni, quindi molto dipende anche dall’età della persona.

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Eredità e donazioni tra fratelli

Buongiorno, volevo chiederLe un informazione: E’ deceduta la sorella (non sposata ) di mia suocera le deceduta ha lasciato  da un notaio un testamento fatto nel 2008 in cui dichiarava eredi universali 3 sorelle donava 10.000 euro ai frati  escludendo un fratello  e una sorella. Abbiamo scoperto che a maggio dell’anno scorso questo fratello si è fatto dare in donazione l’appartamento in cui viveva la sorella. La defunta in quel periodo stava effettuando tutte le visite per un grave problema di possibile demenza senile e aveva già avuto problemi ( nottate passate a gridare fuori dalla finestra e altre cose) ora mi suocera scoprendo questo si chiede come e cosa dobbiamo fare? La ringrazio e porgo distinti saluti.

Francamente non so cosa rispondere alla tua domanda: è troppo generica e prevede troppe risposte e questa non è certamente la sede adatta.

Per chiarirti un po’ le idee, ti consiglio la lettura di questi due articoli da cui si evince che i fratelli e le sorelle sono eredi legittimi ma non legittimari, ovvero a loro la legge non riserva alcuna quota di eredità:

https://studiolegalesammarchi.wordpress.com/scheda-pratica-successione-e-quote-testamentarie/

https://studiolegalesammarchi.wordpress.com/2013/03/21/eredi-legittimi-ed-eredi-legittimari/

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